Gazzetta di Modena

Modena

Inciviltà

Sempre più rifiuti abbandonati dopo il via alla tariffa puntuale: «Così Modena diventa una pattumiera»


	Rifiuti abbandonati in via Lendinara
Rifiuti abbandonati in via Lendinara

Piovono segnalazioni da ogni parte, un malcostume “esploso” dal primo gennaio. C’è chi propone di tornare ai conferimenti liberi per i sacchetti dell’indifferenziato. Come risolvere il problema? Diteci la vostra commentando o mandando una mail alla nostra redazione

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. In varie zone di Modena da settimane si moltiplicano le segnalazioni di sacchi abbandonati accanto ai cassonetti, lungo le strade e persino nelle aiuole. Via Lendinara, Cognento, Albareto e l’anello delle tangenziali sono solo alcuni dei punti critici indicati dai cittadini, esasperati da una situazione che sembra peggiorare giorno dopo giorno. Non si tratta solo di rifiuti domestici: tra i sacchi compaiono oggetti ingombranti, come una moto scopa, e materiali che nulla hanno a che fare con la raccolta differenziata. Il fenomeno, denunciato anche tramite l’app “Il Rifiutologo” e con chiamate al servizio clienti Hera, è esploso con l’entrata in vigore della Tariffa corrispettiva puntuale (Tcp) dal 1° gennaio. Il nuovo sistema prevede che il costo della tassa rifiuti sia calcolato in base al numero di conferimenti di indifferenziata, con sacchi dedicati al prezzo di 1,65 euro ciascuno. L’obiettivo è incentivare la riduzione dei rifiuti non riciclabili.

Le segnalazioni dei cittadini

Ma la realtà raccontata dai cittadini è ben diversa: «Era chiaro che sarebbe avvenuto l’abbandono dei rifiuti o l’immissione negli altri contenitori», scrive una residente di Cognento, sottolineando come le aiuole vicino ai cassonetti siano ormai pattumiere a cielo aperto. Molti lamentano la mancanza di controlli: «Quando vedo sacchi diversi da quelli di Hera mi chiedo se chi li usa paghi la tassa. Propendo per la seconda ipotesi», osserva Carla Rastrelli. Il sospetto è che chi non ha la carta Smeraldo – necessaria per ritirare i sacchi ufficiali – ricorra a stratagemmi per evitare costi e verifiche. Intanto, chi rispetta le regole si sente penalizzato: «Quanto ci costa coprire le spese di gestione dei rifiuti che altri abbandonano?», si domanda la famiglia Montanari-Vaccari, che segnala sacchi di indifferenziata persino nei bidoni dell’umido. Il problema non riguarda solo i privati: molti cittadini sospettano che anche attività commerciali utilizzino i cassonetti stradali, aggravando la situazione.

La richiesta di maggiori controlli

E mentre Hera interviene per rimuovere i rifiuti abbandonati, resta inspiegabile come gli autisti che svuotano i cassonetti non segnalino gli accumuli, lasciando ai residenti il compito di denunciare. La nuova tariffazione, pensata per ridurre i conferimenti e migliorare la qualità della raccolta, rischia di trasformarsi in un boomerang. «Modena è diventata una pattumiera», scrive un lettore, chiedendo controlli più rigorosi e ipotizzando un ritorno ai conferimenti liberi per evitare l’abbandono. Intanto, le periferie e le strade extraurbane continuano a riempirsi di sacchi, mentre cresce il malcontento verso una scelta che molti definiscono «un passo falso delle istituzioni». Serve una risposta rapida: più controlli, campagne di sensibilizzazione e soluzioni che non scarichino sui cittadini virtuosi il peso dell’inciviltà altrui. Perché la sostenibilità non può tradursi in degrado.