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Rifiuti, il sindaco Mezzetti: «Basta panico, la tariffa puntuale non è il problema»

di Luca Gardinale
Rifiuti, il sindaco Mezzetti: «Basta panico, la tariffa puntuale non è il problema»

E poi la frecciata all’ex sindaco Muzzarelli: «Disagi coi sacchi a terra». Modena Civica propone il tutor dei rifiuti per una maggiore informazione della cittadinanza. Una lettrice, in una lettera polemica, chiede l’installazione delle videocamere per immortalare i furbetti degli abbandoni

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MODENA. Meno panico e più ragionamento. Ma anche più senso civico, visti gli abbandoni di questi giorni, e rispetto delle regole. Se con l’inizio dell’anno e la piena applicazione della nuova tariffa puntuale per i rifiuti sono riprese le polemiche, a replicare è il sindaco Massimo Mezzetti, che ieri, 13 dicembre, ha postato sul suo profilo Instagram un video in cui mette in fila le cose e invita tutti a non farsi prendere dal panico-rifiuti…

L’attacco a Muzzarelli

«Cerchiamo di mettere un po’ di ordine - esordisce il primo cittadino - in questa disordinata discussione sugli abbandoni di rifiuti in città. Una situazione vera, lo vediamo tutti, quindi è inutile negare il problema. Il primo punto è che oggi in città abbiamo migliaia di utenze in proprietà abitative affittate in nero, e quindi non possono essere registrate ad Hera e avere la Carta Smeraldo per aprire i cassonetti dell’indifferenziata». Mezzetti fa quindi notare che «la raccolta coi sacchetti a terra ha creato notevoli disagi - e qui arriva una nuova stoccata nei confronti del predecessore Muzzarelli e sulle sue scelte. ndr - soprattutto dove c’è un’alta densità abitative. Questo ha creato disagi, soprattutto a chi ha poco spazio in casa e non ha un terrazzo per poter conservare i rifiuti differenziato per una settimana intera. Anche per questo, noi abbiamo introdotto un nuovo sistema a partire dalla fine scorso anno, che prevede i cassonetti per carta e plastica, che sarà completamente a regime entro l’estate 2026 e che al momento ha coinvolto circa 13mila utenze sulle 77mila che saranno coinvolte in totale. Ecco - incalza Mezzetti - dire che questo sistema oggi abbia creato un aumento di conferimenti abusivi mi pare un po’ improprio, anche perché stiamo parlando di una minoranza rispetto al totale di utenze che sarà coinvolto entro l’estate. Probabilmente, il cambiamento che ha inciso maggiormente è invece l’introduzione della tariffa corrispettiva puntuale, in base alla quale c’è un tetto massimo di conferimenti di raccolta indifferenziata. Faccio però notare che la Tcp è una tariffa che sarebbe comunque entrata in vigore, visto che era già prevista dal 2023, e chi afferma il contrario dice una clamorosa falsità».

La tariffa corrispettiva puntuale

Mezzetti fa quindi notare che «la tariffa puntale è stata applicata in circa 150 Comuni della nostra regione. Ma anche in quasi tutta la nostra provincia è stata introdotta negli anni scorsi, ed è vigente, ma non ha creato tutti i problemi che sta creando a Modena». Una situazione che ha fatto arrabbiare il primo cittadino: «L’interrogativo - riprende nel video - è che cosa accade nella nostra città, perché c’è questa ossessione, questa sorta di panico generalizzato che porta ad abbandonare rifiuti. Da parte nostra metteremo in atto tutte le misure per contrastare gli abbandoni, e chiameremo Hera alle sue responsabilità per mettere in atto le misure necessarie per contrastare questo fenomeno». E sempre sul tema tariffa puntuale, a margine della conferenza sul nuovo Centro per l’impiego, Mezzetti ha replicato a chi ipotizza maggiori costi di centinaia di euro per chi sfora rispetto al tetto di indifferenziato: «Fate un calcolo - chiude Mezzetti - se conferite i rifiuti 20 volte di più rispetto al tetto già alto che abbiamo fissato, vi costerà poco più di 30 euro all’anno, una cifra importante, ma non sono le centinaia di euro che generano panico...».

La proposta di Modena Civica

I tutor dei rifiuti. È la proposta concreta che Modena Civica lancia al sindaco Massimo Mezzetti. In sostanza una figura che spiega come differenziare correttamente i rifiuti per evitare l’abbandono di sacchi in giro per la città, particolarmente evidente da quando è entrata in vigore la tariffa puntuale. «Serve chiarezza e spiegare in maniera chiara ai modenesi i cambiamenti in corso, per questo proponiamo che in ogni quartiere venga avviata una campagna informativa con dei tutor casa per casa – affermano la capogruppo di Modena Civica, Katia Parisi, e il presidente Rosario Maragò -. Fermo restando che l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti va condannata, non possiamo ricondurre la situazione, come dice il sindaco, alle utenze invisibili generate dagli affitti in nero, quindi sprovviste della carta smeraldo. È importante ricordare – aggiungono Parisi e Maragò – che già quando partì il porta a porta nel 2023 emersero diverse criticità, molte delle quali legate alla scarsa informazione e comunicazione alla popolazione».

La richiesta di una lettrice: le telecamere

L’abbandono di rifiuti in città è il tema di questi primi giorni del 2026 a Modena. I cittadini sono furiosi, con chi butta il pattume su marciapiedi e strade oltre che contro la gestione della raccolta differenziata. La nostra lettrice Eleonora Reggiani ha sfogato tutta la sua frustrazione in una lettera. «Vi inoltro qualche immagine davanti a casa mia, rappresentativa di cosa sta accadendo in città. È un letamaio preannunciato. Già la raccolta porta a porta è costosa e poco efficiente, come si può notare la gente scarica carta, plastica e indifferenziato totalmente a caso fuori dai cassonetti e non nei giorni di raccolta. In più ora la questione indifferenziata con conferimento a pagamento porta i furbetti a infilare il pattume dalla fessura per i bisogni dei cani in modo da non pagare i conferimenti. Ma è possibile che io, donna, debba tenermi in casa i miei assorbenti per un mese? Perché questa è la realtà, ho un conferimento e mezzo al mese se non voglio pagare. Ma io potrò essere libera di buttare il pattume quando ne ho necessità? Devo tenermi in casa con il caldo d’estate confezioni di carne pesce o assorbenti usati? Il mio stipendio è fisso da 6 anni ormai, nessuno mi da gli aumenti che mi spettano o mi adegua lo stipendio commisurandolo all’inflazione. Siamo al limite del ridicolo. Se le cose non funzionano e la città è una pattumiera bisogna tornare indietro. Anche perché questo è il degrado che ci troviamo di fronte a casa. Tutti i mesi segnalo a Hera e al sindaco queste situazioni. Perché la mia città è bella e io non ritrovarmi in mezzo al pattume e ai topi quando esco di casa. Vogliamo continuare così? Bene. Ma almeno installate le telecamere e multate i furbi» conclude la nostra lettrice.