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Botta e risposta

Dna di Daniela Ruggi sui resti ritrovati nella torre: «Madre e sorella non avvisate? Non è vero»


	Un recente sopralluogo nella torre di Pignone
Un recente sopralluogo nella torre di Pignone

La replica dei carabinieri e della Procura di Modena alle dichiarazioni dell’avvocato Guido Sola, che si era detto sconvolto per aver appreso la notizia leggendo i giornali

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MODENA. Un giallo nel giallo. Guido Sola, avvocato che assiste madre e sorella di Daniela Ruggi, in un video ha dichiarato come né lui né la famiglia fossero stati messi al corrente dell’esito dei rilievi eseguiti sui resti ritrovati il 1° gennaio nella torre di Pignone a Vitriola. Ma carabinieri e Procura di Modena smentiscono categoricamente.

Le parole dell’avvocato

Queste le parole dell’avvocato Sola: «Mamma e sorella di Daniela sono sconvolte, hanno appreso solo questa mattina leggendo i giornali la notizia (il Dna dei resti ritrovati nella torre di Pignone compatibile a quello della ragazza scomparsa, ndr) e che questa notizia sarebbe definitiva. Io stesso sono sconvolto: anche in questo caso si è ritenuto di non dover dire niente agli avvocati della famiglia. Sono sconvolto per le modalità attraverso le quali hanno appreso che la notizia sarebbe definitiva, quindi non vogliono rilasciare dichiarazioni. Decisione che condivido appieno».

La replica dei carabinieri

Dichiarazioni a cui replicano i carabinieri di Modena, su autorizzazione del procuratore capo Luca Masini, rendendo noto «che la madre, la sorella e il fratello di Daniela Ruggi sono stati convocati al Comando carabinieri di Modena ieri, 30 gennaio, alle 16.15 per comunicare agli stessi i risultati delle analisi del Dna, da cui si evince che il teschio appartiene a Daniela. Ai famigliari è stato formalmente reso noto il decesso della congiunta a quell’ora».

La replica della Procura

Anche la Procura di Modena, tramite una nota firmata dal pocuratore capo Luca Masini, «prende atto di una comunicazione diffusa agli organi di informazione tramite video dall'Avvocato Guido Sola, Difensore della madre e della sorella della scomparsa Daniela Ruggi, nella quale si afferma che le stesse avrebbero appreso solamente dagli organi di stampa e solo nella mattinata odierna la notizia che i resti umani ritrovati in un edificio in rovina in località Vitriola di Montefiorino appartengono a Daniela Ruggi.  In proposito la Procura della Repubblica deve evidenziare l'inesattezza della notizia diffusa dal suddetto Avvocato, perché, al contrario, nella serata di ieri 30 gennaio 2026, su disposizione di questo Ufficio, i Carabinieri di Modena avevano convocato i familiari di Daniela Ruggi, in persona della madre e dei due fratelli, ed avevano loro doverosamente comunicato la triste notizia dell'identità della persona cui appartengono i resti umani rinvenuti. La notizia di cronaca pertanto è stata pubblicata solamente dopo che la famiglia aveva ricevuto tale comunicazione».