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Il provvedimento

Sgomberato il campo nomadi abusivo di San Matteo accanto alla Canaletto – Video

di Manuel Marinelli

	Lo sgombero del campo abusivo a San Matteo
Lo sgombero del campo abusivo a San Matteo

Lo aveva anticipato il sindaco Massimo Mezzetti: «Chi sgarra deve pagare». Ieri alcune roulotte erano già andate via, questa mattina la polizia locale di Modena ha allontanato chi è rimasto

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MODENA. «Nelle prossime ore interverremo per rimuovere quel campo irregolare di via Canaletto». Parola di Massimo Mezzetti. Detto fatto: stamattina la polizia locale ha proceduto a liberare l’area di San Matteo.

Il campo abusivo

Il sindaco, a margine della conferenza stampa di ieri dell’Ausl sull’appropriatezza delle prescrizioni, è tornato sulla questione del momento: il campo nomadi di San Matteo sulla Canaletto, dopo che quattro giovani residenti nell’area mentre erano in fuga dai carabinieri hanno provocato sabato scorso l’incidente mortale in cui ha perso la vita l’89enne Antonietta Berselli. E già ieri, visto il clima teso di queste ultime ore, dal campo di San Matteo alcune roulotte se ne sono andate in via preventiva. Lo sgombero era già nell’aria. «Nel nostro territorio sono presenti circa 290 nomadi Sinti e Rom distribuiti nelle 16 micro aree organizzate regolari – ha detto il sindaco – Poi abbiamo qualche episodio di presenza irregolare, compreso il campo di via Canaletto da cui provenivano gli autori del tragico incidente che ha causato la morte della signora Berselli. Noi non solo ci costituiremo parte civile nel processo che ci sarà, come Comune di Modena, ma interverremo già dalle prossime ore per rimuovere quel campo irregolare che c'è in via Canaletto. Sempre nel solco della linea del nostro Comune che è quella di perseguire tutte le illegalità che ci sono».

Combattere l’illegalità

Un’azione decisa, dunque, dopo che in Consiglio comunale sia la destra che la sinistra, dal Pd a Fratelli d’Italia, si sono schierate all’unanimità per promuovere ogni azione di contrasto all’abusivismo. «Bisogna riportare ad una situazione di legalità tutte le situazioni irregolari presenti sul nostro territorio, non solo per quello che riguarda i nomadi ma anche per qualunque altro genere di posizione illegale o irregolare sul nostro territorio – ha aggiunto Mezzetti – Da una parte serve integrazione, dall'altra anche severità nei confronti di chi sgarra. Io ho sempre detto che ci deve essere un patto che riconosce ai cittadini diritti ma anche e soprattutto doveri. Per poter pretendere i diritti bisogna rispettare i doveri e le regole di una comunità. Chi non rispetta le regole di questa comunità deve pagare il prezzo che è richiesto a chi non rispetta le regole e le leggi» ha concluso il sindaco Mezzetti rimarcando il pugno duro nei confronti del campo nomadi.

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