Da un pranzo tra Ferrari e Cremonini alla piazza che risplende: «Siamo figli di queste terre, un piccolo gesto doveroso»
Piero, figlio del Drake e vicepresidente del Cavallino Rampante, e Vincenzo, figlio del “re delle carni” Luigi nonché Ceo di Chef Express, hanno finanziato il restauro di piazza Roma a Castelvetro con il presidente di Confindustria Emanuele Orsini (Sistem Costruzioni) e Luca Bernardoni (Archilinea)
CASTELVETRO. I quattro imprenditori che hanno finanziato il restauro di piazza Roma a Castelvetro – la piazza della Dama con l’iconica scacchiera – sono primi a calcare il selciato splendente, posando per i fotografi. Ricevono le parole di gratitudine dei compaesani, perché dietro all’iniziativa c’è il profondo legame con il territorio.
Il legame con la terra natìa
Vincenzo Cremonini ripete più volte che «nonostante io giri il mondo, dal mio accento si capisce bene da dove provengo», per poi indicare con il dito un punto in lontananza: «Vedete? Io sono cresciuto in quella collina, proprio a fianco della piazza». E Piero Ferrari gli fa eco: «Sono nato tra Ca’ di Sola e Settecani, a quattro chilometri da qui. Poi ho vissuto tanti anni a Modena, e durante il Covid sono tornato a vivere a Castelvetro, avevo bisogno di quiete e di immergermi in questa bellezza». Bellezza, appunto. È il filo conduttore del restyling: estetica che si fonde alla storia e alla tradizione. «Vedete - afferma Luca Bernardoni, Ceo di Archilinea - noi siamo così abituati, in Italia, a vivere circondati da tanta bellezza, e qui a Castelvetro c’era già. Bastava valorizzarla». Poi prende parola Emanuele Orsini: «È un connubio tra passato e futuro. La piazza è unità, è cittadinanza, quando ci hanno proposto di dare mano per ristrutturarla non ci abbiamo pensato un attimo». Chef Express spa, Piero Ferrari Holding srl, Sistem Costruzioni srl e Archilinea srl. Quattro eccellenze del territorio che hanno voluto, con questo gesto, restituire quanto il territorio ha dato loro. Quattro brand riconoscibili ben fuori dai confini nazionali, ma che a Castelvetro hanno le radici. Nel 2023 fu avviata la procedura di “avviso pubblico” che vide le quattro imprese aderire alla realizzazione, a proprie spese, della riqualificazione della piazza. Il loro contributo è di 200mila euro e copre il totale delle spese. «Grazie a tutte le autorità, al parroco, ai cittadini e al sindaco Poppi - continua Orsini - e grazie ai partner di questa iniziativa: Piero, Vincenzo e Luca. Abbiamo ristrutturato un pezzo del nostro borgo. È un territorio che ci ha dato tanto e quindi era giusto restituire. Oggi è stata una bellissima giornata, siamo contenti di aver fatto qualcosa di importante per la comunità. Un pensiero va a Gianni Flori, vittima della tragedia di venerdì sera. Mi stringo al cordoglio della famiglia e dei suoi cari», conclude il presidente di Confindustria.
Come è nata l’idea
Ferrari svela com’è nata l’idea: «Andammo una volta a pranzo qui, al ristorante Il Castello, io e Vincenzo Cremonini. Tutto è partito da lì. Poi ovviamente ci sono i preventivi, le formalità e i tempi tecnici, ma sono contento di vedere questa piazza ristrutturata: è un terrazzo bellissimo, uno sguardo verso tutta la pianura. Castelvetro è il baricentro della mia vita: la Ferrari è a 10 minuti da qui, Modena 30 e l’aeroporto a 35», conclude l’imprenditore del Cavallino, regalando un sorriso ai presenti. Cremonini aggiunge: «Castelvetro è un borgo speciale, abbiamo colto al volo l’opportunità di contribuire al miglioramento di questa piazza che rappresenta la nostra cultura. Siamo orgogliosi e onorati, noi siamo figli di queste terre», conclude l’imprenditore delle carni. «È il risultato di un circolo virtuoso – continua Luca Bernardoni – è un progetto importante che unisce il pubblico al privato. Dà bellezza e centralità a un borgo meraviglioso, il punto di riferimento del paese. È un onore essere un tassello di questo circolo virtuoso», conclude.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
