Sassuolo, scoppia la guerra dell’Imu: il Comune chiede 1,6 milioni di arretrati all’ospedale, l’Ausl non ci sta
L’azienda Sanitaria fa ricorso. Severi (FI). «Il sindaco faccia chiarezza». Mesini: «Possibile conciliazione»
SASSUOLO. Dopo aver chiesto l’Imu arretrata all’ Avis e alle parrocchie, ora il Comune di Sassuolo procede con la richiesta anche all’Ospedale cittadino, invitando l’Ausl di Modena a pagare 3 anni di Imu arretrato per un totale di 1,6 milioni di euro. Ma l’Ausl non ritiene di dover pagare e si è nettamente opposta nel merito al provvedimento del Comune affidando ad un legale un incarico per sostenere le proprie ragioni davanti ai giudici tributari.
Ausl non ci sta
Dalla determina della direzione dell’Ausl di Modena emerge infatti che l’Azienda sanitaria ha presentato formale opposizione a tre nuovi avvisi di accertamento Imu inviati dal Comune, riguardanti l’ospedale locale di via Ruini. Le richieste avanzate dal Comune fanno riferimento agli anni 2020, 2021 e 2022, ma l’Ausl aveva già contestato in passato precedenti richieste dell’ente davanti alla giustizia tributaria per il periodo dal 2010 al 2019, ottenendo esiti favorevoli. Ma nonostante i precedenti l’amministrazione comunale continua a ritenere dovute tali somme e l’ammontare complessivo dell’Imu contestata è pari a 1,6 milioni di euro. L’Azienda sanitaria, tuttavia, respingendo nuovamente la richiesta ha deciso di affidare allo stesso legale che in passato gli aveva fatto vincere i passati ricorsi, il nuovo con un incarico di 23 mila euro. Sulla questione non si fanno attendere le richieste di chiarezza da parte dei partiti di opposizione in particolare di Forza Italia.
L’attacco di Forza Italia
«A seguito del nuovo atto avviato dalla giunta comunale di Sassuolo per la richiesta all’Ausl di Modena del pagamento di Imu per 1,6 milioni di euro sul locale ospedale e al complesso quadro amministrativo e tributario in cui tale richiesta è stata avanzata, chiediamo che il sindaco faccia chiarezza ai cittadini sulla situazione in essere e sulla propria posizione – chiede Claudia Severi, Coordinatrice Comunale Forza Italia Sassuolo - Senza polemica politica ma solo in onore della trasparenza che deve essere garantita nel momento cui ci sono in ballo milioni di euro pubblici che, a seconda dell’esito del contenzioso, incideranno comunque pesantemente, in positivo o in negativo, sul bilancio comunale. Dopo l’uscita della notizia a mezzo stampa- continua Severi - è infatti seguita la dichiarazione della dirigenza Ausl che oltre ad opporsi alla richiesta stessa ha auspicato un superamento del contenzioso anche attraverso una proposta di conciliazione per trovare una soluzione al pregresso. Nel pieno rispetto del grande lavoro fatto dagli uffici comunali per tutelare il bilancio pubblico e del diritto/dovere dell’amministrazione di agire in caso di crediti vantati – conclude la coordinatrice FI - crediamo che ci sia bisogno di garantire chiarezza sul percorso e l’indirizzo che la giunta intende assumere, anche nei confronti di un tentativo di conciliazione con l’Ausl e, soprattutto, sugli effetti che un esito favorevole o contrario alle richieste del comune stesso potrebbe avere sul bilancio dell’ente».
La replica di Mesini
Dura la replica del sindaco Matteo Mesini nei confronti delle dichiarazioni del partito politico di opposizione. «Forza Italia ha preso un abbaglio - tuona il sindaco- su questa vicenda non esiste alcuna delibera di giunta. Gli uffici del Comune hanno agito nel pieno rispetto delle proprie prerogative, contestando il mancato pagamento dell’Imu: una funzione amministrativa ordinaria, non una scelta politica». Mesini, per cercare di fare maggiormente chiarezza prova a riavvolgere il nastro: «Si tratta di una vicenda che affonda le radici nel 2016, con il primo contenzioso relativo all’annualità 2010, e che ad oggi non ha ancora trovato una definizione in sede giudiziale - puntualizza il sindaco- Non abbiamo mai avuto interesse a trasformare una disputa tecnica in un conflitto istituzionale, e lo dimostra il fatto che siamo qui a cercare una soluzione. L’ospedale di Sassuolo è oggi a tutti gli effetti una struttura di proprietà pubblica al servizio dei cittadini: su questo siamo perfettamente allineati con il Direttore Generale Altini, e da qui vogliamo ripartire. L’Ausl ha aperto un dialogo costruttivo e noi lo accogliamo con lo stesso spirito». Il sindaco quindi non esclude che la conciliazione possa essere effettivamente una soluzione al contenzioso.
Ipotesi conciliazione
«La conciliazione? - conclude il sindaco- può essere una strada percorribile. Quello che è certo è che il vero spreco non è nel contenzioso in sé, ma nel continuare ad alimentarlo: ogni euro destinato a spese legali è un euro sottratto ai servizi. Lo diciamo come Comune, e siamo convinti che l’Ausl la pensi allo stesso modo». Non resta quindi che attendere e vedere se una conciliazione sarà effettivamente possibile.
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