Gazzetta di Modena

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Le ricerche

Mezzi in azione alla torre di Vitriola per cercare il corpo di Daniela Ruggi


	I mezzi in azione alla torre di Vitriola (Foto Luigi Esposito)
I mezzi in azione alla torre di Vitriola (Foto Luigi Esposito)

Iniziati i lavori di messa in sicurezza del rudere da parte dell’azienda incaricata, Manitou: poi si inizierà a scavare

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MONTEFIORINO. Ad una settimana dall’arrivo dei primi mezzi di Manitou, l’azienda che si è aggiudicata il bando della Procura di Modena, iniziano i lavori alla torre di Pignone a Vitriola per cercare altri resti di Daniela Ruggi dopo il ritrovamento del teschio all’interno del rudere il 1° gennaio.

Si parte con la messa in sicurezza dell’area: con i mezzi, poi, verrà effettuata un’operazione “chirurgica” per asportare dall’alto le travi senza alterare il resto dello scenario all’interno della torre. I mezzi ad alta precisione verranno guidati dagli operatori sotto la direzione dei pm (Marco Niccolini e Laura Galli), dei carabinieri e degli esperti del Labanof di Milano, il laboratorio di antropologia e odontologia forense fondato dalla nota prof Cristina Cattaneo, a cui la Procura si è rivolta per la parte scientifica delle ricerche. È stato allestito anche un deposito attrezzi: si presume infatti che le operazioni di rimozione, particolarmente delicate, dureranno per diversi giorni, forse un paio di settimane, in cui bisognerà mantenere tutta l’attrezzatura lì. Forse non servirà la costruzione della nuova strada nel campo ipotizzata inizialmente.