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Le indagini

Salim El Koudri, emergono ricerche sugli attentati in Europa sui suoi dispositivi


	L'indagato Salim El Koudri
L'indagato Salim El Koudri

Gli investigatori precisano tuttavia che non sono stati trovati video espliciti di violenze e, al momento, non risultano collegamenti con gruppi organizzati. Insomma nessun collegamento con gruppi legati al terrorismo islamico sarebbe emerso

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MODENA. Proseguono senza sosta le indagini sull’investimento avvenuto lo scorso 16 maggio a Modena, quando Salim El Koudri, 31enne residente a Ravarino, ha travolto sette persone alla guida della propria auto.

Le indagini

Giorno dopo giorno l’intera vita dell’uomo viene analizzata in ogni dettaglio. Ieri (25 maggio) si è saputo che dall’analisi dei dispositivi elettronici dell’uomo sono emersi nuovi elementi: secondo quanto appreso dall’Ansa, negli ultimi tempi El Koudri si sarebbe interessato ad episodi di attentati avvenuti in Europa, effettuando ricerche online e scaricando contenuti da piattaforme generaliste. Gli investigatori precisano tuttavia che non sono stati trovati video espliciti di violenze e, al momento, non risultano collegamenti con gruppi organizzati. Insomma nessun collegamento con gruppi legati al terrorismo islamico sarebbe emerso.

Le ipotesi al vaglio

L’ipotesi prevalente resta quella di un gesto maturato in un contesto di forte disagio personale, con una sorta di autosuggestione alimentata da ricerche su episodi simili. L’inchiesta è coordinata da Squadra Mobile e Digos, che stanno ricostruendo nel dettaglio il profilo dell’uomo e le circostanze che hanno portato all’episodio. Intanto la vicenda continua a suscitare attenzione anche fuori dall’ambito giudiziario. Nei giorni scorsi, il Console generale d’Egitto a Milano, Walid Osman, ha ricevuto Osama Mohamed Shalaby e il figlio Mohamed, protagonisti insieme a un cittadino italiano del blocco dell’aggressore pochi istanti dopo l’investimento. Un gesto che ha evitato conseguenze ancora più gravi e che è stato riconosciuto ufficialmente come atto di coraggio. “Un dovere umano, prima ancora che un gesto eroico”, hanno sottolineato i due durante l’incontro.

In tv

Sul piano mediatico, il caso è finito anche al centro di trasmissioni televisive nazionali, tra ricostruzioni e ipotesi talvolta contrastanti. Alcune indiscrezioni, come la presunta presenza di video di attentati nei telefoni dell’indagato, sono state smentite dagli stessi inquirenti. Restano invece solide le piste investigative legate alla sfera personale e psicologica. Restano gravi le condizioni della coppia marito e moglie ricoverati all’ospedale Maggiore di Bologna. 

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