Crisi Realco, nessuno si fa avanti per salvare i Sigma chiusi: la Regione studia il da farsi
A Bologna il Tavolo di salvaguardia occupazionale con rappresentanti dell’azienda, organizzazioni sindacali, Rsu e Agenzia regionale per il lavoro. Interessati 140 punti vendita e circa 1.500 lavoratori, diretti e indiretti. Acquistato all’asta solo un lotto di 9 supermercati, di cui 2 di Modena
BOLOGNA. «La conclusione dell’asta del 10 giugno per gli asset del Gruppo Realco non ha purtroppo raggiunto l’esito che tutti auspicavamo, ovvero l’individuazione di un soggetto della grande distribuzione disponibile a farsi carico dell’acquisizione e rilancio dell’intero perimetro di attività. Per questo ieri abbiam voluto convocare un tavolo in Regione alla presenza di tutti i soggetti coinvolti nella procedura, finalizzato a condividere informazioni, prospettive immediate e possibili soluzioni a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nella crisi, considerando che il lotto acquisito da Conad e altri riguarda solo nove punti vendita (tra cui l’Ecu di corso Cavour e il Sigma San Giovanni Bosco a Modena, ndr)». Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, dopo l’incontro che si è tenuto mercoledì 17 giugno, nella sede della Regione, con rappresentanti dell’azienda, le organizzazioni sindacali, Rsu e Agenzia regionale per il lavoro. La vertenza interessa 140 punti vendita e circa 1.500 lavoratori, diretti e indiretti. Nell’ambito della crisi, alla fine dello scorso febbraio erano stati chiusi 13 supermercati: quelli di Modena in via Nobili 91, accanto all’ufficio postale, di Carpi in via Cuneo 47 e di Mirandola in via Circonvallazione 111, poi il Sigma Corticella in provincia di Bologna, un punto vendita a Ravenna e Cesena, tre in provincia di Piacenza e il negozio a Brescello di Reggio, oltre a due Ecu sempre a Reggio e Piacenza.
Il punto della situazione
«Siamo stati rassicurati sul fatto che nessuna evoluzione futura pregiudicherebbe la continuità operativa dei punti vendita della rete gestiti dai soci di Realco – aggiunge l’assessore –. È un fatto importante anche per le nostre comunità, che talvolta hanno in questi punti vendita l’unico presidio commerciale di territorio. Abbiamo condiviso la necessità di attivare rapidamente un tavolo finalizzato a individuare possibili soluzioni di reimpiego per chi dovesse averne la necessità, a cui invitare tutti gli operatori della grande distribuzione che operino nei territori coinvolti, oltre alle associazioni di categoria e ad operatori della logistica”.
Le strategie della Regione
«In questo processo – continua Paglia –, la Regione metterà in campo tutte le proprie soluzioni in termini di formazione per il reinserimento al lavoro. Per facilitare questo processo, acquisiremo nelle prossime ore la mappa aggiornata dei dipendenti attualmente in carica al Gruppo e continueremo naturalmente a collaborare, confidando anche nel nuovo tentativo di cessione dei punti vendita e delle altre attività che sarà effettuato nelle prossime settimane. Siamo consapevoli di quanto questa crisi sia rilevante per la nostra Regione e quanto sia necessario l’impegno di tutti per portarla a un esito che ne mitighi l’impatto – conclude Paglia –. Confidiamo che la collaborazione di tutte le istituzioni, le organizzazioni sindacali e il mondo economico riuscirà a mettere in campo le giuste soluzioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
