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L’ultimo saluto

Venerdì i funerali di Alessandro Magnani, morto nell’incidente con Paolo Belli


	Alessandro Magnani con la maglia del Napoli al Maradona: così la famiglia ha voluto ricordarlo
Alessandro Magnani con la maglia del Napoli al Maradona: così la famiglia ha voluto ricordarlo

L’ultimo saluto all’allenatore di volley 41enne investito dal cantante carpigiano si terrà alle 14 nella chiesa dell’Immacolata Concezione a Reggio Emilia. Per il necrologio la famiglia ha scelto una foto che lo ritrae al Maradona con la maglia del Napoli, sua squadra del cuore

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CARPI. Si svolgeranno venerdì 24 luglio i funerali di Alessandro Magnani, l’allenatore di volley di 41 anni morto il 14 luglio all’ospedale Maggiore di Parma, dove era stato ricoverato il giorno precedente dopo essere stato investito dalla bicicletta condotta dal cantante carpigiano Paolo Belli a Campagnola. Alle 13.45 il feretro partirà dalla Casa Funeraria Croce Verde, in via della Croce Verde a Reggio Emilia, per raggiungere la chiesa dell'Immacolata Concezione, in via Bismantova, dove alle 14 sarà celebrata la messa. La camera ardente sarà allestita domani alle 14 alla Croce Verde. La famiglia chiede non fiori, ma offerte all’Aido. Alessandro, che viveva solo a Canolo di Correggio, lascia la mamma Lina, gli zii, i cugini e altri parenti.

Sulla dinamica dell’incidente, avvenuto a Cognento di Campagnola, sono in corso le indagini della Procura di Reggio Emilia ed è stata eseguita l’autopsia. I rilievi dell’incidente sono stati eseguiti dalla polizia locale dell’Unione Pianura Reggiana. Magnani, il giorno dell’investimento, si era recato in auto in via Picenardi per consegnare una comunicazione relativa al servizio elettrico, per conto della cooperativa di servizi reggiana per cui lavorava.

Magnani era un volto molto conosciuto nel mondo della pallavolo carpigiana e non solo. Aveva allenato alla Gios Carpi, al Correggio Volley e alla Correggio Virtus Volley. Da due stagioni faceva parte del Progetto Intesa di Cadelbosco Sopra. Lo scorso anno era alla guida dell’Under 16 e dalla prossima stagione avrebbe allenato l’Under 17, oltre a seguire la squadra di Terza Divisione, che stava contribuendo a costruire insieme alla società. “Magnaus”, come lo chiamavano gli amici, era un grande tifoso del Napoli. Per il necrologio la famiglia ha scelto una foto che lo ritrae con la maglia della sua squadra del cuore allo stadio Maradona.

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