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Lazzaretti costruisce il nuovo Carpi: diesse, segretario e responsabile area medica

di Enrico Ronchetti

	Sergio Cangini, direttore sportivo del Lentigione
Sergio Cangini, direttore sportivo del Lentigione

Come erede di Bernardi, tornato alla Reggiana, piace Sandro Cangini del Lentigione

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CARPI. Sono giorni di transizione, quelli che sta vivendo il Carpi. Una situazione di stallo apertasi con la richiesta di Marco Bernardi di essere liberato dall’ultimo anno di contratto col presidente Lazzaretti per poter rispondere alla chiamata della “sua” Reggiana.

Mercoledì 27 maggio il diesse ormai ex biancorosso ha raggiunto l’accordo con i vertici granata per un contratto di un anno con opzione per un’ulteriore stagione e ha aperto la trattativa col Carpi per la risoluzione anticipata dell’accordo tutt’ora in essere fino al 30 giugno 2027.

Bernardi, architetto del Carpi che negli ultimi due anni ha affrontato e vinto le sfide salvezza in Serie C, lascerà così il Cabassi dopo un biennio ricco di soddisfazioni sportive: le salvezze centrate con Serpini e Cassani in panchina sono state sudate ma sicuramente gratificanti, e soprattutto raggiunte assecondando i parametri finanziari e di sostenibilità del club.

Un’eredità importante

Un lascito importante che ora il presidente Lazzaretti dovrà decidere a chi affidare: mister Texcart si è messo subito all’opera per individuare il nome più giusto a cui consegnare la costruzione di una squadra che dovrà subito fare i conti con le impellenti scadenze dei contratti a fine giugno dei vari Casarini, Panelli, Figoli, Stanzani, Pietra, Verza, Sorzi.

Come tradizione insegna, è probabile che Lazzaretti si orienti verso un direttore sportivo giovane e soprattutto sportivamente affamato che si sia fatto le ossa nelle serie minori: un identikit che si sposa bene con quello di Sandro Cangini, ds del Lentigione. Società che vanta un altro anno di contratto col dirigente di Riccione ma che è di proprietà della famiglia Amadei, la stessa proprietaria della Reggiana… Non sempre, ma a volte anche nel calcio 2+2 può fare 4.

Il diesse, ma non solo

Intanto il Carpi si trova a dover riempire in questa congestionata settimana di fine maggio anche le caselle di segretario generale e di medico sociale: il dg Bonzanini è al lavoro per trovare il sostituto del segretario uscente Giacomo Dal Ben, promesso sposo del Modena, mentre è di queste ora la notizia dell’addio al Carpi dopo 14 anni del dottor Vincenzo Tronci, ortopedico e responsabile dell’area medica dopo la fuoriuscita dell’estate scorsa del dottor Patrizi.

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