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Abate e Aquilani su due tavoli: Sassuolo e Torino se li contendono

di Gabriele Molteni

	Ignazio Abate e Alberto Aquilani
Ignazio Abate e Alberto Aquilani

I due allenatori emergenti di Serie B verso il salto di categoria, Grosso a un passo alla Fiorentina

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SASSUOLO. Due allenatori per due squadre. Il gioco delle sedie che coinvolge le panchine della Serie A ha già messo in chiaro chi sarà a guidare quasi tutte le formazioni del nostro campionato e, ad eccezione del Milan, ancora in alto mare, le uniche a non avere ancora individuato un nome esatto sono Sassuolo e Torino.

Chi allenerà dove

Certo è che l’identikit che piace ad entrambe si sa: quello di un allenatore giovane, in rampa di lancio e con idee moderne, e la lista dei candidati si limita a due profili: Ignazio Abate e Alberto Aquilani. Tutti e due alleneranno in Serie A il prossimo anno, uno in neroverde e uno in granata, ma il nodo da sciogliere è capire esattamente chi allenerà dove.

Perché se è vero che il Sassuolo segue entrambi con grande interesse, apprezzando il gioco proposto e l’ottima stagione appena trascorsa in Serie B, è anche vero che i due tecnici accetterebbero volentieri tutte e due le destinazioni e non hanno mostrato una maggiore apertura verso una panchina piuttosto che l’altra.

Gli ammiccamenti e le trattative proseguono spediti e quello che resta da vedere è quale squadra farà il primo grande passo, mettendosi in pole position per uno dei due e chiudendo di fatto questo stallo. Il Sassuolo incontrerà sia Abate che Aquilani nei prossimi giorni, provando a delineare più chiaramente chi potrebbe essere il prossimo allenatore dei neroverdi, ma anche il Torino non sta a guardare.

I granata hanno già avuto un meeting con il tecnico della Juve Stabia la scorsa settimana e oggi incontreranno Aquilani come seconda opzione, resa ancora più appetibile dall’incredibile percorso ai playoff del suo Catanzaro. Insomma, questa settimana di colloqui potrà rivelarsi determinante per dare un padrone anche alle poche panchine rimaste libere in Serie A.

Grosso ai saluti

Entrambi i tecnici stanno lavorando su più tavoli, forti dell’appeal che esercitano in quanto principali volti emergenti del campionato cadetto, cercando di valutare quale sia l’opzione migliore per loro e per la loro carriera. Abate ha un passato a Torino nella stagione 2008-2009 ed è particolarmente apprezzato per il lavoro di valorizzazione svolto su Cacciamani, laterale sinistro classe 2007 di proprietà dei granata che quest’anno è stato mandato in prestito proprio alla Juve Stabia. Aquilani al contrario lo ricordiamo in maglia neroverde nel 2017 con 16 presenze in metà campionato.

Il passato dei due allenatori però non è necessariamente un indizio chiaro su cosa riserverà il loro futuro e non sarà determinante nell’indirizzare la scelta dei club. Quello che è certo è che per il Sassuolo la concorrenza è reale e, con tutta probabilità, sarà anche la volontà dei diretti interessati.

Ognuno sceglierà il progetto che riterrà più idoneo per sé stesso, sfruttando questa settimana di incontri per capire prospettive e obbiettivi condivisi. A proposito di incontri mercoledì 3 giugno Fabio Grosso si vedrà col Sassuolo per la risoluzione del contratto in scadenza nel 2027, dopo firmerà il biennale da 1,2 milioni a stagione con la Fiorentina.

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