I 20 anni del Museo della Figurina di Modena, dall’omaggio a Panini all’introvabile Pizzaballa
Da mercoledì 18 febbraio a domenica 6 settembre un allestimento dedicato al “Paladino” Giuseppe, “Collezionista di passioni”, di cui ricorrono anche i trent’anni dalla scomparsa. A Palazzo Santa Margherita sono in programma anche visite guidate, incontri e laboratori
MODENA. Il Museo della Figurina di Modena apre le celebrazioni dei vent’anni (è stato inaugurato nel dicembre del 2006) con un omaggio a Giuseppe Panini “Collezionista di passioni” di cui ricorrono anche i trent’anni dalla scomparsa. L’allestimento, che si può visitare da mercoledì 18 febbraio fino a domenica 6 settembre accanto alla collezione permanente, si snoda tra i tanti suoi hobby: dalla fotografia alle fisarmoniche, dall’enigmistica allo sport, fino alle figurine, ovviamente. Dopo aver fondato, insieme ai fratelli, la casa editrice Panini nel 1961, facendo diventare Modena capitale mondiale della figurina, infatti, negli anni Novanta Giuseppe donò al Comune la sua collezione personale che rappresentò la base per la nascita del Museo dove si ripercorre la storia e l’evoluzione della figurina a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, tra tutela del patrimonio, ricerca e sperimentazione contemporanea.
Gli appuntamenti
Alla presentazione non è potuto intervenire Antonio Panini, figlio di Giuseppe, che sabato 21 febbraio, alle 17, guiderà una visita guidata straordinaria al Museo insieme alla curatrice Francesca Fontana. È previsto un saluto di Martina Limoni, direttrice Mercato Italia Collezionabili Panini, e l’accompagnamento alla fisarmonica di Andrea Mantovani. L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. Altre visite guidate al “Museo delle meraviglie” sono in programma su prenotazione sabato 28 febbraio, alle 15, e nei mesi successivi: il 14 marzo, il 4 aprile e il 2 maggio. Partecipazione compresa nel costo del biglietto. Informazioni e prenotazioni: agomodena.it. Si stanno programmando anche altri appuntamenti tematici sulle diverse passioni di Giuseppe Panini. Quello dedicato al volley (“Una stagione di successi”) è già fissato per sabato 11 aprile, alle 17.30, con il giornalista Paolo Reggianini che dialoga con due mostri sacri della pallavolo modenese: Rodolfo Giovenzana e Luca Cantagalli. Anche in questo caso l’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. Per bambini e famiglie sono in programma laboratori gratuiti su prenotazione: “Giochi in movimento, lo sport attraverso il pre-cinema (bambini dai 7 agli 11 anni, il 28 febbraio e l’11 aprile, alle 16), “La Tana del collezionista” (bambini dai 6 ai 10 anni, il 14 marzo alle 16).
L’introvabile Pizzaballa
Dal 18 febbraio la più nota tra le figurine rare, il Pierluigi Pizzaballa della collezione Calciatori Panini del 1963/64, quando era un giovane portiere dell’Atalanta, avrà una collocazione speciale nel Museo della Figurina. Ed è lo stesso Pizzaballa, che oggi ha 86 anni, a raccontare in una video intervista come è nata la leggenda della figurina introvabile e a ripercorrere la sua carriera tra Atalanta, Roma, Verona, Milan e ancora Atalanta. L’esposizione intende sottolineare non solo il valore simbolico della celebre figurina, ma anche il ruolo che la cultura popolare attribuisce agli oggetti capaci di attraversare generazioni
Le mostre
Nel 2026 il Museo della Figurina propone due mostre allestite a Palazzo Santa Margherita. Dal 15 maggio al 30 agosto, in collaborazione con Tapirulan, le illustrazioni di luoghi, storia e personaggi della città sono protagoniste di “Figurati Modena” che diventa anche un album di figurine da raccogliere. Dal 18 settembre, nell’ambito del Festivalfilosofia sul Caos, e fino al 10 gennaio, il protagonista è Pinocchio, con illustrazioni e figurine delle collezioni storiche del Museo. La mostra si svolge in occasione dei 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi.
L’omaggio a Giuseppe Panini
Il racconto di Giuseppe Panini “Collezionista di Passioni” propone immagini, oggetti e testimonianze video di alcuni dei protagonisti. Non si può che partire dall’edicola di corso Duomo acquisita da mamma Olga il 6 gennaio 1945, nei mesi finali della guerra, per avviare un’attività che ben presto diventò un modo per riunire tutta la numerosa famiglia (quattro figli e quattro figlie) in un’eccezionale impresa dalla quale nacque nel 1961 l’azienda di figurine. Il racconto prosegue ricordando la passione per l’enigmistica, nata durante la convalescenza di un’impegnativa operazione. Giuseppe firmava rebus e cruciverba che ideava con il nome di Paladino, il primo simbolo anche dell’azienda di figurine. Il logo dell’azienda Panini divenne poi nel 1965 l’immagine della celebre rovesciata di Carlo Parola rivisita da Wainer Vaccari: in un video l’artista racconta come nacque.
Tra le numerose passioni collezionistiche di Giuseppe, di cui si diceva avesse “l’hobby degli hobby”, ci sono anche le fotografie storiche di Modena e non solo, le cartoline, le immagini dedicate all’aviazione. E poi lo sport, con la squadra di volley fondata nel 1966, in una città dove la pallavolo è davvero sport di massa. È l’allenatore Julio Velasco che racconta in un video il suo rapporto con il presidente della squadra che guidò a tanti successi negli anni Ottanta. Dalle collezioni di Giuseppe Panini, che custodiva all’interno di un archivio soprannominato la “Tana del Paladino”, oltre al Museo della Figurina sono nati diversi istituti, come il Fotomuseo e la Biblioteca Enigmistica Italiana (BEI); per merito di una sua donazione è stato ampliato, inoltre, il patrimonio del Museo della Fisarmonica di Castelfidardo. Nel percorso si possono ascoltare anche le testimonianze dei figli Antonio e Annamaria e di Giuseppe Riva della BEI.
La visita
Il Museo della Figurina si può visitare dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato, alla domenica e nei festivi dalle 11 alle 19. Ingresso 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Ingresso libero per tutti ogni prima domenica del mese; per i residenti anche ogni mercoledì. Informazioni: agomodena.it.
La presentazione
L’omaggio a Giuseppe Panini è stato presentato dalla presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri e dall’assessore comunale alla Cultura Andrea Bortolamasi ricordando come questi vent’anni siano stati caratterizzati da mostre che hanno valorizzato il patrimonio, attività educative e progetti che hanno trasformato la collezione originaria in uno spazio vivo di confronto, memoria e immaginazione condivisa. Sono intervenuti anche i rappresentanti della Biblioteca Enigmistica italiana Giuseppe Panini di Campogalliano (il tesoriere Giulio Ferrari) e del Museo internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo (con la vicesindaca del Comune marchigiano Romina Calvani insieme al fondatore del Museo Beniamino Bugiolacchi e ad Aldo Belmonti della Pro Loco) che hanno collaborato all’allestimento, mentre Silvana Borsari, componente del cda di Fondazione di Modena, ha sottolineato il valore della recente acquisizione della raccolta di fotografie dalla famiglia e affidata alla gestione di Fondazione Ago: un patrimonio di circa mezzo milione di pezzi tra foto, negativi e lastre di vetro dal grande valore storico e culturale.
