Gazzetta di Modena

Cucina e televisione

4 Ristoranti, la puntata modenese vista in tv: tigelle protagoniste, Damedeo in trionfo

di Ginevramaria Bianchi

	I protagonisti di 4 Ristoranti con Alessandro Borghese
I protagonisti di 4 Ristoranti con Alessandro Borghese

Il ristorante di Francesca Faenza, alle porte del centro storico, ha conquistato la vittoria nel porgramma condotto da Alessandro Borghese registrato lo scorso novembre: Osteria di Sorbara, Osteria degli Obici di Spilamberto e Allosteria di Carpi alle sue spalle

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MODENA. A ventiquattro ore dalla messa in onda, lo ammettiamo: siamo ancora lì a pensarci. Domenica 22 febbraio abbiamo visto la puntata del programma 4 Ristoranti in provincia di Modena, ci siamo divertiti, abbiamo applaudito la vincitrice e, sì, andremo volentieri a provare anche i piatti di chi non è arrivato sul podio, per pura curiosità gastronomica. Ma il vero dubbio che ci tormenta, dopo la tappa emiliana del programma di Alessandro Borghese, continua a essere uno solo: come si fanno quindi… le tigelle? Sono state loro le grandi protagoniste dello speciale dedicato all’Emilia-Romagna.

La puntata

Dopo Toscana, Sicilia e Lazio, il tour è approdato nella provincia di Modena, accendendo i riflettori su una tradizione che qui non è solo cucina, ma identità. In particolare, si è parlato di taglieri di tigelle e salumi, che in puntata hanno acceso un dibattito dietro l’altro: mollica, sì o no? Fatte davvero in casa o comprate? Dorate fino a che punto? E poi… perché nel tagliere non dovrebbero andarci i ciccioli? A mettersi in gioco, quattro locali molto

diversi. A Carpi ha aperto le danze Allosteria di Alessandro, oste genuino e modenesissimo. I voti non lo hanno premiato, ma la sua coerenza, sì. A Sorbara, Erika ha portato in tavola l’anima dell’Osteria di Sorbara, ricavata da un edificio rurale d’inizio Novecento. Un luogo che vive di atmosfera e memoria, magari con un esterno non impeccabile, a detta degli sfidanti, ma con un servizio capace di conquistare tutti. La sua gentilezza, in puntata, è stata quasi disarmante, e anche il pubblico lo ha percepito chiaramente. Poi Spilamberto, con Fabrizio e la sua Osteria degli Obici. Qui il racconto è stato quello della cura: materie prime locali, attenzione quasi maniacale ai dettagli, un progetto solido, senza eccessi, costruita sulla sostanza. Infine Modena, porte del centro storico: Francesca e il Ristorante Damedeo. Ambiente elegante, piatti che guardano alla tradizione senza restarne prigionieri: una proposta coerente dall’inizio alla fine, che ha convinto anche nei momenti più delicati della sfida.

Il verdetto

E a vincere è stata proprio Francesca Faenza con il ristorante Damedeo. Dopo di lei, dall’ordine del podio, Osteria di Sorbara, Osteria degli Obici di Spilamberto e Allosteria di Carpi. Anche se più della classifica resta l’impressione lasciata dai protagonisti. Perché tra quelle tavole si è vista una Modena vera, testarda, nostra. In puntata è stato detto più volte: i modenesi pensano di essere i fondatori della cucina emiliana. Presunzione? Forse. Ma anche una forma di orgoglio gentile. Non solo. In puntata abbiamo visto quattro professionisti fedeli più al territorio che ad ogni altra cosa: al di là dei voti, la puntata ha raccontato quattro modi diversi di custodire la stessa tradizione. Qui, ogni ricetta, ogni tigella, è una storia. E se continuiamo a chiederci come si faccia quella giusta, è solo perché, da queste parti, la tradizione non è mai un punto fermo.