De Niro a Roma, i ristoranti con Bertolucci e l'umorismo di Leone. "Scorsese? Magari facciamo ancora uno o due film"
E' un fiume in piena Robert De Niro sul palco della kermesse estiva romana 'Il Cinema in Piazza', a Trastevere. La star hollywoodiana, che si trovava in città per presentare l'atto primo della versione restaurata di 'Novecento' di Bernardo Bertolucci, si è lasciata andare a ricordi e commenti di alcuni delle più grandi personalità del cinema mondiale. Per primo, proprio lo stesso Bertolucci: "Bernardo era molto simpatico, mi piaceva davvero tanto", esordisce De Niro, ricordando poi che è stato proprio il regista italiano a "introdurmi ad alcune delle migliori esperienze culinarie di sempre", in particolare ad alcuni ristoranti di Reggio Emilia "meravigliosi, sono stato molto fortunato ad andarci". A seguire è la volta di Sergio Leone, "era fantastico" e "aveva un senso dell'umorismo formidabile", anche sul set, come quella volta che recitò lui stesso la parte di De Niro, che non riusciva a capire cosa volesse da lui il regista. Si passa quindi ai colleghi americani, in particolar modo al suo rapporto con Martin Scorsese: "Martin è un grande regista, sono molto fortunato di aver potuto lavorare con lui a 10 film... e forse lavoreremo insieme su uno o due ancora", afferma la star, scatenando il boato delle migliaia di persone venute ad ascoltarlo. Stessa fortuna quella che l'ha portato a lavorare con Francis Ford Coppola: "Beh che devo dire? Sono stato molto fortunato ad aver lavorato con loro - scherza quindi con chi gli chiedeva di entrare più nel dettaglio - so che me lo stai chiedendo, ma non posso farlo". "Sono fortunato, che altro posso dire?" conclude tra le risate.
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