Gazzetta di Modena

Modena

La battaglia legale

Airbag difettosi, la Corte d’Appello boccia Stellantis, Psa e Citroen: «Gli automobilisti devono essere risarciti»


	I modelli Citroen C3 o Ds3 immatricolati tra il 2009 e il 2019 sono stati richiamati per anomalie agli airbag
I modelli Citroen C3 o Ds3 immatricolati tra il 2009 e il 2019 sono stati richiamati per anomalie agli airbag

Respinto il reclamo per bloccare i rimborsi ai possessori di Citroen C3 o Ds3, che avevano subito un lungo disagio dopo il richiamo dell’auto. Adiconsum: «C’è ancora tempo per unirsi a noi»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Colpo di scena alla Corte d’Appello di Torino. I magistrati della Quinta Sezione Civile specializzata in materia di imprese lo scorso 16 luglio hanno firmato una ordinanza che blocca il reclamo presentato da Stellantis NV, Groupe Psa Italia Spa e Automobiles Citroen Sas. Un reclamo nato per fermare la possibilità di risarcimenti ai proprietari di Citroen C3 o Ds3 immatricolate tra il 2009 e il 2019.

La vicenda degli airbag difettosi: tanti anche i modenesi coinvolti

Una vicenda che ha coinvolto tantissimi automobilisti modenesi, almeno da quando sono arrivate loro le lettere di richiamo firmate dal produttore, con le quali venivano informati di un grave difetto su l’airbag di serie e si intimava di “sospendere immediatamente la guida” causa il rischio di “gravi lesioni o morte”. I giudici non hanno avuto dubbi, scrivendo una ordinanza che conferma in toto un analogo atto del Tribunale di Torino, emesso lo scorso 14 aprile. Esulta Adiconsum, associazione di consumatori che a livello nazionale ha dato battaglia insieme ad altre sigle. Esulta anche Adele Chiara Cangini, che di Adiconsum è coordinatrice a Modena e a Reggio Emilia, impegnatissima nel fornire il massimo della tutela ai nostri automobilisti.

Le tempistiche per aderire alla richiesta di risarcimento danni

«Il pronunciamento della Corte d’Appello ha rimosso l’ultimo ostacolo prima del giudizio di merito con la sentenza di primo grado, atteso nei prossimi mesi. La battaglia prosegue e la cosa fondamentale, ora, è aderire all’azione di rappresentatività per un risarcimento dei danni subiti. Chi non ha ancora scelto questa strada può farlo entro e non oltre il 10 settembre prossimo. Adiconsum è pronta ad assistere tutti i cittadini, anche quelli non ancora iscritti», spiega Cangini. 

L’ordinanza del Tribunale d’Appello che boccia le case automobilistiche

Il collegio guidato dalla presidente Gabriella Ratti ha respinto il ricorso delle tre aziende case automobilistiche, segnalando che «erano a conoscenza del rischio specifico derivante dal modello di airbag Sde 230, prodotto da Takata, almeno dal 2019 (...). Hanno però atteso che si verificasse, nel giugno 2023, un incidente nella zona classificata come 2, in cui era ricompresa l’Italia, per dare avvio ad una campagna di richiamo che è stata attuato solo a partire dal 2024, cinque anni dopo l’avvenuta conoscenza del difetto e della pericolosità dell’airbag». Una campagna, scrivono i magistrati, «condotta in modo inadeguato», senza indicazioni per «ottenere un’auto sostitutiva» e caratterizzata da «tempi di sostituzione (dell’airbag difettoso, ndr) particolarmente lunghi». Proprio in merito ai veicoli di cortesia, «sussistono carenze tanto normative quanto operative». Solo 1.700 utenti ne hanno fatto richiesta su una platea di 15.800 persone e «non sono stati soddisfatti in una situazione tanto delicata e pericolosa». La percentuale «bassissima (il 12.5%)» di chi ha chiesto un mezzo sostitutivo indicherebbe, per i giudici, «presuntivamente un deficit informativo» verso l’utente. A Stellantis Nv che rimarcava la sua estraneità ai fatti, l’ordinanza della Quinta Sezione Civile ha evidenziato che «la capogruppo ha concorso nel comportamento illecito partecipando attivamente alle decisioni e alla gestione relative alla campagna di richiamo».

Ecco come fare per il risarcimento

Per essere tutelati da Adiconsum e partecipare alla procedura di risarcimento è necessario accreditarsi con lo Spid sul sito del ministero della Giustizia e scegliere di partecipare all’azione risarcitoria promossa da Adiconsum. Basta rivolgersi agli uffici di Adiconsum, portando: copia del documento di identità in corso di validità; contratto di acquisto del veicolo; certificato di proprietà; la lettera di richiamo ricevuta dal produttore (se l’avete persa non è un problema); eventuali comunicazioni successive relative alla vicenda; la documentazione delle spese sostenute a causa del divieto di utilizzo dell’auto (es. noleggi, giornate lavorative perse, ecc). Adiconsum Emilia Centrale consiglia di ricostruire i disagi che i possessori di una C3 o una Ds3 hanno dovuto sopportare. Per contattare Adiconsum Modena: 059 890897 – modena@adiconsum.it. Gli uffici si fermeranno l’11 agosto e riaprono il 26.