Funerale di Stefania Palmieri, la toccante lettera delle amiche e le foto con lei
Al termine della cerimonia nella chiesa di San Lazzaro un momento molto commovente in ricordo della 36enne morta in un incidente sull’A22 con la figlia Aurora che portava in grembo: «Crescere con te è stato meraviglioso, sapevi tirare fuori il meglio di ognuna di noi»
MODENA. Al termine della cerimonia funebre nella chiesa di San Lazzaro, a Modena, alcune amiche di Stefania Palmieri hanno letto una toccante lettera scritta a più mani. Un momento carico di commozione per ricordare la 36enne morta in un incidente sull’autostrada A22, a pochi giorni dal giorno in cui avrebbe abbracciato la sua figlia primogenita Aurora. All’esterno della chiesa, poi, erano appesa alcune foto dei momenti felici trascorsi insieme a lei.
La lettera delle amiche
«Cara Stefania, la tua missione era che tutti intorno a te fossero felici. Sempre, a tutti i costi. Nell’adolescenza insieme a te, ci hai permesso di guardare il mondo con una leggerezza di cuore e una profondità d’animo che solo tu sapevi coniugare così bene. La tua ironia disarmante contagiava tutte, e colorava i nostri volti con la semplice inarcatura del tuo sopracciglio, uno sguardo ammiccante, una battuta brillante... Eri fuoco, elettricità e tempesta: un vortice di allegria sempre in movimento, ed esigevi sempre il meglio di noi».
«Sei stata l’amica geniale, la nostra ragazza magica, sincera e generosa. Sei riuscita ad avere un rapporto unico e speciale con ognuna di noi. Come un cecchino scorgevi in ognuna di noi il lato più bello, quello che ci rendeva uniche, e con orgoglio ci incoraggiavi ad avere fiducia in noi stesse. La tua esuberanza era contagiosa: parlavi anche con i muri, trovandoci qualcosa di buffo da raccontare». «Per te non c'era mai problema senza soluzione. Per questo studiasti legge: per difendere i diritti di chiunque».
«Nessuno era pronto alla tua partenza: di sicuro non te, né Aurora, che festeggiava già nel tuo grembo e rimarrà un raggio di sole nascente. Ci lasci la tua capacità di guardare il mondo con occhi grandi senza mai dimenticare chi ha bisogno, ci lasci la forza di spingerci oltre con una risata che contagia, una mano che ci riporta al concreto quando ci perdiamo. La tua luce continuerà a splendere e illuminare le persone che hanno avuto il grande privilegio di incontrarti. Porteremo il tuo sorriso come una bandiera, finché un giorno non ci reincontreremo e tu sarai lì ad aspettarci con la piccola Aurora, pronta a partire per nuove avventure. Buon viaggio Ste, buon viaggio Aurora, e che l’Aldilà vi accolga al suono di trombe e tamburi».
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