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Il provvedimento

Rissa all’istituto Volta di Sassuolo, 4 studenti sospesi: «Attivati percorsi rieducativi»

di Mattia Vernelli

	La preside Paganelli e l'istituto Volta
La preside Paganelli e l'istituto Volta

Sono responsabili dell’aggressione nei confronti di un altro alunno, avvenuto l’11 febbraio. L’annuncio della dirigente scolastica Sabrina Paganelli: «Basta violenza»

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SASSUOLO. Sono stati sospesi i quattro ragazzi ritenuti responsabili della rissa nell’area esterna dell’istituto Volta di Sassuolo. Il grave episodio si è verificato l’11 febbraio: un gruppo di alunni si è accanito contro uno studente più giovane, riempiendolo di botte subito dopo l’uscita da scuola all’ora di pranzo. La dirigente scolastica Sabrina Paganelli, a margine dell’episodio, aveva fatto sapere che «seguiremo scrupolosamente il regolamento» con la necessità di «un progetto educativo condiviso».

La preside

Dalle parole ai fatti. Il provvedimento è già stato comunicato alle famiglie, e sarà formalizzato nei prossimi giorni: «Le sospensioni degli alunni responsabili – spiega Paganelli – sono state stabilite e concordate collegialmente col Consiglio di classe e dal Consiglio di Istituto. Sono sanzioni individuali, diverse per ognuno di loro, in base al grado di responsabilità e gravità degli atti commessi. In linea con lo Statuto delle studentesse e degli studenti, saranno inoltre avviati percorsi formativi-rieducativi presso associazioni del territorio. Il provvedimento è stato emesso in ordine di urgenza ma sarà poi formalizzato nei prossimi giorni». La dirigente entra poi nel merito dell’episodio: «Un fatto piuttosto grave che non solo destabilizza, ma richiama tutti alla riflessione. Io mi aprirò ancora di più all’ascolto degli alunni e delle alunne, per comprendere i loro bisogni e necessità. Abbiamo fatto tanto in questi anni sul tema della violenza, ma fatti di questo tipo ci rimettono in discussione e ci spingono a fare ancora di più. Sarà organizzato presto un incontro con tutto il personale scolastico per insistere sull’importanza del senso civico. Faremo il possibile affinché questi fatti vengano superati e non si verifichino più situazioni di questo tipo». L’episodio dell’11 febbraio, ripreso da diversi cellulari, aveva suscitato critiche e sconcerto. Come riferito dalla dirigente scolastica nei giorni scorsi, «i video sono stati consegnati alle forze dell’ordine».

Il Comune

Sul tema sicurezza nell’istituto, oltre alla scuola stessa, si è attivata l’amministrazione comunale: la prima azione passerà da una presenza costante e visibile della polizia locale negli orari di ingresso e uscita davanti agli istituti del polo scolastico: «una misura che non vuole essere repressiva – aveva affermato il sindaco Matteo Mesini –, ma fungere da deterrente e da rassicurazione per chi vive la scuola ogni giorno». Mesini ha inoltre convocato i dirigenti scolastici: «L’obiettivo – aveva spiegato – è quello di fare fronte comune, analizzare le dinamiche interne ed esterne agli istituti e trovare soluzioni condivise che possano prevenire nuove esplosioni di violenza». Infine, il primo cittadino, a stretto giro dall’episodio, ha convocato i rappresentanti d’istituto per un confronto andato in scena nei giorni scorsi. È stato inoltre avviato un tavolo tecnico. L’obbiettivo, aveva spiegato Mesini, è quello di «ascoltare ciò che hanno da dire, capire quali siano le reali difficoltà che vivono e costruire un clima diverso, più disteso, dove il rispetto reciproco torni a essere la regola e non l’eccezione. Dobbiamo fare in modo che nessuno abbia più paura di andare a scuola o di aspettare l'autobus – conclude il sindaco – è una sfida che riguarda tutta la città, dalle famiglie alle istituzioni, e noi siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo», aveva concluso Mesini.

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