Holostem, futuro di nuovo a rischio per l’eccellenza biotech di Modena
L’allarme di sindacati e Rsu, con un pacchetto di 16 ore di sciopero dei lavoratori già pronto, a tre anni dal salvataggoio dell’azienda che dà speranza ai bambini farfalla e a chi lotta contro una malattia rara
MODENA. Holostem, tre anni dopo la storia si ripete: ancora una volta l’azienda modenese, una delle più avanzate e innovative nel panorama biotech italiano ed europeo, si ritrova appesa ad un filo. «A rendere nuovamente incerto il futuro dell’azienda – spiegano Filctem Cgil Modena ed Rsu – a meno di tre anni dall’acquisizione da parte della Fondazione Enea Tech e Biomedical, è una situazione che richiama da vicino quella già vissuta nel novembre 2023. Si attende infatti una risposta da parte del ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla volontà di garantire la continuità e la sopravvivenza di Holostem».
Perché Holostem è di nuovo a rischio
Sul come si è arrivati a questo punto, sindacato ed Rsu individuano responsabilità precise: «All’inizio del 2026 si è concluso con esito positivo il percorso di individuazione di un nuovo azionista. A maggio 2026 l’operazione risultava definita e autorizzata dallo stesso Ministero. Oggi, a distanza di poche settimane, ai dipendenti è stato invece comunicato che il nuovo investitore non entrerà nella compagine societaria, che le risorse finanziarie disponibili sono in esaurimento e che, allo stato attuale, non vi sono garanzie sulla continuità aziendale nemmeno per il mese di luglio 2026. Non sono stati valutati scenari alternativi, piani prospettici operativi e futuri che potessero prevedere la mancata chiusura di questo accordo. Cosa è andato storto in questo processo? C’è stata poca vigilanza su un’operazione così strategica? È mancata la volontà di valutare un piano di continuità? Nessuno, al Ministero, risponde a queste domande e, a fronte di una richiesta urgente di riscontro, nessuna certezza è stata data alla Rsu e all’organizzazione sindacale. Proprio il Ministero, che avrebbe dovuto vigilare e garantire il corretto percorso di ingresso di un socio privato, oggi non fornisce certezze sul futuro dell’azienda, lasciando dipendenti, pazienti e l’intera comunità in una condizione di forte apprensione e incertezza».
Holostem, un’eccellenza biotech
Holostem è una delle realtà più avanzate e innovative nel panorama biotech italiano ed europeo. È la prima azienda che ha ricevuto l’autorizzazione per la commercializzazione in Europa di un farmaco di Terapia avanzata, un risultato storico che ha aperto nuove prospettive terapeutiche per pazienti affetti da patologie rare e gravemente invalidanti come i “bambini farfalla”. È inoltre una delle 5 aziende italiane che ha ottenuto i fondi europei per investire in progetti di ricerca e sviluppo per le malattie rare, oltre che tra le poche realtà italiane chiamate a partecipare ai tavoli europei per la costruzione di una rete di centri di eccellenza dedicati alle Terapie avanzate. A questo si aggiunge la presenza della più grande officina farmaceutica italiana autorizzata da Aifa, con 17 stanze dedicate alla produzione e allo sviluppo di trattamenti altamente innovativi. Holostem non è solo il nome di un’azienda, ma la speranza e il futuro di molti pazienti che possono trovare qui la possibilità di ricominciare a vedere una nuova speranza di vita. «Holostem rappresenta una realtà di eccellenza per la provincia di Modena, per la Regione Emilia Romagna e per l’intero Paese, come dimostrano i risultati scientifici conseguiti negli anni e il ruolo di primo piano ricoperto nei più avanzati progetti di ricerca e innovazione. Oggi questo patrimonio rischia di sgretolarsi, con la possibile dispersione di oltre quindici anni di competenze e attività di ricerca applicata ai pazienti. L’incertezza sul futuro dell’azienda sta generando forte preoccupazione tra i lavoratori, che non hanno indicazioni sul destino della società».
Pronto lo sciopero dei lavoratori
In attesa di una risposta concreta da parte del Ministero, Filctem Cgil ed Rsu hanno chiesto e ottenuto la convocazione di un tavolo regionale sulla crisi. L’assemblea dei lavoratori ha già approvato all’unanimità un pacchetto di 16 ore di sciopero complessive che verranno messe in campo in assenza di risposte rapide e concrete da parte del Ministero.
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