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Il dolore

Addio a Monica Esposito, il messaggio del figlio al funerale: «So che veglierai su di me, hai fatto solo del bene»

di Manuel Marinelli

	Al funerale di Monica Esposito anche il marito Angelo, uscito dall'ospedale per dirle addio
Al funerale di Monica Esposito anche il marito Angelo, uscito dall'ospedale per dirle addio

La commovente lettera per la mamma scritta Salvatore Ciccarelli e letta da un’amica durante il funerale della 55enne, vittima dell’attentato in centro a Modena, nell’Abbazia di Nonantola: «Alla fine mi sono diplomato, hai visto?»

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NONANTOLA. «Fai i compiti, studia e non fare tardi». Le mamme le ripetono all’infinito, quelle frasi. E ai figli sotto sotto - anche quando sembrano scocciati e rispondono male - piace sentirselo dire. Il ricordo che Salvatore Ciccarelli, 19 anni, ha fatto leggere durante i funerali della madre Monica Esposito, vittima dell’attentato in centro a Modena del 16 maggio, è impregnato di quel dolore che solo la perdita della propria mamma può causare. Una madre premurosa, amorevole, sempre pronta a sacrificarsi per il bene dei figli.

Monica, il ricordo del figlio Salvatore

«Ciao bimba, so che non ti è mai piaciuto essere chiamata così, ma in questo momento non sono quantificabili né le parole né le lacrime per descrivere e sopportare quanto è accaduto - ha letto l’amica incaricata da Salvatore di leggere a tutti il suo messaggio - forse è successo troppo presto e purtroppo a chi non sarebbe dovuto succedere. Chi ti conosce sa che in te non è mai stato presente a un briciolo di cattiveria. Hai sempre fatto del bene e l’hai continuato a fare anche sul letto di morte, donando al prossimo». «Oggi hai unito tante persone e tutte loro sono qui per te, perché qua giù hai lasciato solo positività. Forse non sono stato il figlio perfetto, ma una cosa la so per certa. Io, Angela e Jennifer non ti ringrazieremo mai abbastanza per tutto ciò che hai fatto per noi e per tutti gli insegnamenti dati. Per papà sei stata fonte di salvezza, me lo dice ogni giorno». Il giovane ha sostenuto qualche settimana fa l’esame di maturità: la mamma ci teneva moltissimo. Lo ha superato, dedicandole il traguardo raggiunto e sperando di festeggiarlo, un giorno, insieme. Ma purtroppo Monica si è spenta poco dopo. «L'ultima cosa che mi dicesti fu di studiare e alla fine mi sono diplomato, senza avere i tuoi occhi addosso, ma so che da lassù ci sarà sempre un piccolo angioletto a vegliare su di me. Ti amo infinitamente, mamma. La gioia della tua vita».

Monica, una vita con la famiglia al centro

Monica Esposito era una persona riservata, come la famiglia del resto. Ma chi la conosceva racconta di una persona buona, disponibile e sorridente, che aveva incentrato la propria vita sulla famiglia e il lavoro. Per lei erano una cosa sola: con il marito, infatti, aveva avviato tempo fa a Nonantola la J.A.S, una piccola azienda metalmeccanica chiusa dallo scorso 16 maggio. Grande lavoratrice, a lei e al marito mancava poco per andare in pensione, un anno o poco più. Il loro sogno era di girare il mondo in camper. «Un’ora prima dell’incidente ci hai detto “se avete bisogno chiamate papà” e ora è quello che dovremo fare per sempre», aveva scritto la figlia Angela sui social il giorno della morte della madre. «Ci hai sempre valorizzati, ti sei sempre goduta la nostra presenza, ci hai amate e supportate come solo una madre sa fare. È stato bellissimo essere cresciuta da questo amore, essere nata dall’unione di queste due persone che si sono amate fin quando hanno potuto, che hanno vissuto per noi e lottato ogni giorno per darci il meglio e farci stare bene. Non vi ho mai visti separati per più di un’ora ed è molto disorientante sapere che quando vedrò papà non sarai più al suo fianco».

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