Gazzetta di Modena

Modena

Istruzione

Laurea “mutilata” per insegnare nei nidi d’infanzia: c’è la sanatoria, educatrici salve


	L'assemblea delle educatrici laureate a Unimore
L'assemblea delle educatrici laureate a Unimore

La commissione Cultura al Senato ha approvato l’emendamento al decreto Università che risolve il caso degli studenti immatricolati in Scienze dell’educazione e Scienze della Formazione primaria negli accademici 2017/18 e 2018/19. La ministra Anna Maria Bernini: «Garantita la continuità dei servizi educativi»

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. La commissione Cultura al Senato ha approvato l’emendamento dei relatori al decreto Università che risolve la questione relativa ai titoli di studio per educatore nei servizi per l’infanzia consentendo la continuità di esercizio della professione per la quale si è ottenuto il titolo di studio. Quello che chiedevano a gran voce le circa 400 ex studentesse di Unimore coinvolte nella vicenda, sostenute anche dall’Ateneo di Modena e Reggio Emilia

Salve le lauree conseguite

L’intervento risolve il problema della platea di coloro che si sono immatricolati, entro l’anno accademico 2018/2019, nelle classi di laurea L-19 (Scienze dell’educazione) e LM-85bis (Scienze della formazione primaria). Tutela, quindi, quegli studenti che hanno fatto affidamento in un quadro normativo che gli consentiva l'accesso alla professione e che poi, dopo l’immatricolazione, è stato modificato dal legislatore con il decreto legislativo numero 65/2017.

Le parole della ministra

«Con questo intervento poniamo rimedio a una situazione complessa, frutto di interventi legislativi del passato, e garantiamo anche una soluzione concreta a un problema che, ingiustamente, aveva coinvolto educatori ed educatrici senza alcuna responsabilità. Grazie a questa misura – ha dichiarato la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che per prima si era impegnata a trovare una soluzione al caso – evitiamo che asili nido e centri per l'infanzia possano trovarsi improvvisamente privi di personale qualificato, assicurando così la continuità dei servizi educativi e il sostegno alle famiglie che ogni giorno vi fanno affidamento».

Cosa prevede la norma

Questi professionisti, pur avendo scelto il percorso di studi in base agli sbocchi professionali previsti al momento dell’immatricolazione, si sono, infatti, ritrovati con qualifiche non più abilitanti per lavorare come educatori nei nidi e nelle sezioni primavera. La disposizione punta ad agire sulla disciplina transitoria per estendere la validità dei titoli di coloro che si sono immatricolati entro l’anno accademico 2018/2019, tutelandone il legittimo affidamento. La norma, inoltre, fornisce anche alle istituzioni scolastiche e universitarie una interpretazione applicativa chiara e uniforme sulla validità dei titoli di studio. Dopo il voto di oggi in Commissione, il decreto Università sarà domani all’esame dell’aula del Senato.