Folla commossa per l’addio ad Aurora: «Ora puoi correre libera nel cielo»
Centinaia di persone a Zocca per l’ultimo saluto alla 24enne morta nel tragico incidente in tangenziale a Modena lo scorso 13 luglio: «Ricordati che il nostro non è un addio, ma solo un arrivederci»
ZOCCA. «Hai lasciato un vuoto enorme, eri la mia forza e la mia voglia di vivere. Ora sei lassù con gli angeli ma io continuo a volerti bene come ho sempre fatto. Resterai sempre nel mio cuore». Giuseppina, mamma di Aurora Passanti, la 24enne morta nel tragico incidente in tangenziale a Modena del 13 luglio in cui ha perso la vita anche il 27enne pavullese Alex Martinelli, che si trovava alla guida dell’auto andata in fiamme, non ce l’ha fatta a pronunciare queste parole davanti a una chiesa in lacrime per i funerali della figlia. E allora si è affidata alle amiche, che con forza hanno preso parola con la voce spezzata. Fuori dalla chiesa il rombo dei motori ha spezzato silenzio di un paese in lutto. Al centro, tra tutte le moto, una Yamaha R6 nera, sopra c’è anche il casco: è proprio quella di Aurora.
In centinaia nella chiesa di Zocca
A Zocca in centinaia hanno dato un ultimo saluto alla giovane. Tra i tanti anche gli amici centauri, che l’hanno ricordata come avrebbe voluto lei: facendo urlare le moto disposte a cerchio attorno al carro funebre. La chiesa di Zocca, gremita, si è stretta intorno alla famiglia e agli amici durante il rito funebre, celebrato dal parroco don Martino Lofek. Poi, sul finale, il momento più duro, quello che fa scendere lacrime amare e pesanti, quando le amiche sono salite sull’altare e hanno ricordato la loro amica “Rory”.
Il messaggio delle amiche
«Nonostante tu non sia più qui fisicamente, sarai sempre con noi, noi che ci volevamo bene e non vedevamo l’ora di incontrarci per dire quattro cavolate davanti una pentola colma di pasta. Noi che uscivamo anche in pigiama, noi che non crediamo ancora tutto ciò. Tu eri energia pura, una guerriera, un'amica con la A maiuscola, una sorella. Sapevi sempre cosa dire per rincuorare le persone a cui volevi bene, trovavi sempre il modo di far sorridere le persone con quel tuo essere divertente, la tua risata era contagiosa. Amavi le piccole cose, i piccoli gesti, insomma eri una ragazza all'antica che amava i fatti. Sappiamo che il tuo pensiero al momento sarà rivolto alla tua mamma, donna forte che ti ha cresciuta da sola stringendo i denti. Ora non ti preoccupare, ci siamo noi a prenderci cura di lei. Ti immaginiamo che corri libera nel cielo in sella alla tua amata moto, quella moto che per te era libertà assoluta. E quando indossavi il casco nei tuoi occhi, si vedeva la felicità. Ricordati che il nostro non è un addio, ma è solo un arrivederci. Fai buon viaggio e riposa in pace amica nostra, ti vogliamo bene per sempre».
Il pensiero di mamma Giuseppina
Le amiche hanno proseguito leggendo il pensiero di mamma “Pina”: «Ringrazio di cuore tutti i presenti per aver trovato il tempo di venire a dare l'ultimo saluto alla mia piccola e dolce Aurora. Un figlio non dovrebbe mai lasciare questo mondo prima di un genitore. Godetevi i vostri figli il più possibile, stategli vicino e cercate di comprenderli quando hanno dei problemi, perché io purtroppo tutto questo non posso farlo più. Riposa in pace, piccolo angelo della tua mamma. Ti amo amore mio».
I palloncini in cielo e il rombo della moto
Prima della partenza per il cimitero locale gli amici di Aurora hanno a turno firmato la bara con un pennarello e lanciato palloncini bianchi al cielo. Poi hanno fatto cantare i motori delle moto all’unisono. Mamma Giuseppina ha trovato la forza di accendere la moto della figlia e portare la manopola del gas fino in fondo, per l’ultima volta.