Resti di Daniela ritrovati, tristezza a Vitriola: «Ragazza semplice, non meritava una fine così»
I commenti dei paesani della frazione di Montefiorino dopo la conferma arrivata dal test del Dna sul teschio all’interno della Torre di Pignone: «Si sperava sempre che questa storia conducesse a un altro esito, che alla fine venisse trovata viva, ma dopo tanto tempo era difficile crederlo»
MONTEFIORINO. La notizia che il teschio trovato alla torre di Pignone è di Daniela Ruggi, e che quindi non c’è più nessuna speranza di trovare la ragazza in vita, non è stata accolta con sorpresa a Vitriola. Facendo un giro in paese, emerge chiaro il sentimento di una comunità che ormai – a più di 16 mesi dalla scomparsa – non si faceva illusioni, e aspettava ormai una notizia del genere. La sorpresa casomai è che i suoi resti siano stati trovati vicino, proprio nel suo paese, a qualche centinaio di metri da casa sua. È emerso tante volte in questo anno e passa di interviste e ricostruzioni, che Daniela non si sarebbe mai allontanata volontariamente dal paese che amava, e in cui aveva scelto di vivere. Era stato messo in dubbio questo aspetto da fantomatici avvistamenti in giro per l’Italia. Ma il ritrovamento dei resti ora alla torre conferma invece che questa resta una vicenda tutta di paese.
«Adesso la verità»
Nessuno ha voglia di lasciare il nome dell’intervista, solo dietro l’assicurazione di anonimato i vitriolesi aprono a fare le loro considerazioni sull’accaduto, e la clamorosa svolta. «Si sperava sempre che questa storia conducesse a un altro esito, che Daniela alla fine fosse trovata viva – sottolinea un ragazzo – ma dopo tanto tempo, la storia era anche da guardare con un certo realismo. Dispiace, dispiace tantissimo: Daniela era un po’ particolare, sì, ma non ha mai fatto del male a nessuno, non ha mai disturbato nessuno. Era una brava ragazza: avrà avuto i suoi demoni, ma non dava fastidio a nessuno. Adesso speriamo che possa aver pace, ma potrà averla credo solo se emerge la verità sulla sua morte. Bisogna capire cosa gli è successo. Io personalmente non credo tanto all’ipotesi che sia andata alla torre volontariamente e sia rimasta vittima di un incidente. La mia idea è che qualcuno abbia portato il cadavere lì dopo».«Io me l’aspettavo che fosse morta – dice un paesano di mezza età – è passato troppo tempo da quando era scomparsa, di speranze non potevano essercene tante. Però sì, dispiace tanto avere la certezza ora che sia morta. Era una brava ragazza, non se lo meritava».
«Non se lo meritava»
È questa la sottolineatura comune di altri interventi, a partire da quello di una vicina di casa: «Io speravo che quella del teschio fosse una messinscena – dice – ma adesso che dicono che c’è la certezza scientifica che è lei, cambia tutto. Mi dispiace, mi dispiace moltissimo: vedevo spesso Daniela, è sempre stata una persona un po’ particolare nelle sue abitudini, ma non meritava assolutamente una fine del genere, non ha mai fatto del male a nessuno, non ha mai disturbato nessuno. Adesso bisogna capire cos’è successo, bisogna dare delle risposte».
«Non andava alla torre»
«Io conosco Daniela da quando era piccola – racconta un uomo di mezza età – Una ragazza un po’ particolare, ma che in paese non ha mai dato problemi. Mi dispiace moltissimo che sia morta, adesso c’è da capire come. Io non ho mai sentito che andasse alla torre di Pignone, secondo me è un posto che non conosceva neanche. Faccio fatica a pensare che sia andata lì da sola e che poi sia rimasta vittima di un incidente, della caduta di una pietra o di una trave. Mi sembra una cosa molto strana». «Povera Daniela, è molto triste quello che le è successo – sottolinea un anziano – è sempre stata affezionata al paese, facevo fatica a pensare che se ne fosse andata via così, un bel giorno... Ma dove mai poteva andare? Adesso è chiaro finalmente che non è andata da nessuna parte, ma è rimasta vittima di una tragedia». «Il ritrovamento di quel teschio comunque suscitava interrogativi forti in paese – nota un ragazzo – ed era grave comunque. Se l’avesse messo qualcuno per depistare, era grave che si fosse architettata una cosa del genere ai danni di una ragazza come Daniela. Se invece era lei - e adesso sappiamo che era lei - è gravissimo che abbia fatto una fine del genere».
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