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La turista schiacciata da El Koudri trasferita in Germania: «Ha detto grazie ai modenesi»

La turista schiacciata da El Koudri trasferita in Germania: «Ha detto grazie ai modenesi»

La 69enne ha subìto l’amputazione di entrambe le gambe: sindaco e prefetto sono andati a trovarla prima delle dimissioni dall’ospedale di Baggiovara. Intanto il Comune di Modena ha attivato una raccolta fondi per tutti i feriti

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MODENA. La turista tedesca di 69 anni rimasta gravemente ferita sabato 14 maggio nella tragedia di via Emilia Centro è stata dimessa dall’ospedale. Le sue condizioni sono migliorate e questa mattina ha lasciato Baggiovara per tornare in Germania, dove potrà proseguire le cure e la riabilitazione dopo le terribili conseguenze dell’investimento, l’amputazione di entrambe le gambe: la donna è stata schiacciata contro la vetrina del negozio “Dallari” dall’auto guidata da Salim El Koudri. Una volta ottenuto il nulla osta da parte dei medici, il viaggio è stato organizzato dalla famiglia della paziente, supportata dalla sorella giunta nelle ore precedenti. I professionisti e la direzione dell’azienda ospedaliera di Modena hanno augurato a lei e alla sua famiglia “buon viaggio e buona fortuna per il prosieguo del percorso terapeutico”. Martedì pomeriggio era stato dimesso anche Ermanno Muccini, chef della Zelmira, mentre restano ancora ricoverate tre persone: la donna polacca di 53 anni, commessa di un banco al Mercato Albinelli, investita mentre tornava in bici dal lavoro, e i coniugi 55enni di Nonantola che si trovavano sul marciapiede il Porta Bologna, entrambi ricoverati all’ospedale Maggiore di Bologna.

La visita di sindaco e prefetto

Prima delle dimissioni, il sindaco di Modena Massimo Mezzetti e il prefetto Fabrizia Triolo erano andati a trovare la turista modenese. Grazie a un’operatrice socio sanitaria che ha tradotto dal tedesco hanno avuto la possibilità di conversare con lei, seppur brevemente. «Ho trovato una persona con una straordinaria serenità, forza d’animo e compostezza – ha detto il sindaco all’uscita – Sia lei che la sorella ci hanno tenuto a ringraziare sia l’ospedale di Baggiovara e la grande efficienza del sistema sanitario della città. La sorella ci ha detto che ha sentito forte la vicinanza dei modenesi, ad esempio la sera quando rientrava in albergo. Io mi sono sentito addirittura in imbarazzo di fronte a questi ringraziamenti perché non posso nascondere di aver vissuto questo momento anche con un certo senso di colpa di fronte a lei che mi parlava in quel modo, nonostante quello che le è accaduto». La donna, subito dopo essere stata travolta e schiacciata, era stata soccorsa da un’infermiera del Policlinico fuori servizio, Viktoriya Prudka, e salvata grazie all’utilizzo di un laccio emostatico: lo aveva con sé un ufficiale dell’esercito in libera uscita, che passava in via Emilia Centro in quel momento e che ha contribuito a soccorrerla.

Una raccolta fondi per i feriti

Il Comune di Modena, nel frattempo, ha attivato un conto corrente per raccogliere fondi da destinare alle vittime dell’atto criminale di sabato 16 maggio in centro storico a Modena e alle loro famiglie in tutte le necessità che emergeranno. Chiunque voglia esprimere la propria vicinanza e solidarietà attraverso una donazione la può fare tramite bonifico istantaneo o ordinario al conto corrente bancario presso Unicredit Tesoriere del Comune di Modena, Iban IT67V02008 12930000105890823, con causale “Donazione per vittime dei fatti di sabato 16 maggio 2026”.

L’iniziativa dell’amministrazione, che sarà gestita nella massima trasparenza attraverso una rendicontazione pubblica sia delle entrate che arriveranno sia delle erogazioni che verranno effettuate, ha l’obiettivo di sostenere coloro che sono rimasti vittima nell’episodio di sabato 16 maggio. Il Comune, inoltre, è pronto ad attivarsi con la Fondazione vittime di reato della Regione.

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