Maltrattamenti all’asilo, le due maestre sospese chiedono di patteggiare
La vicenda alla scuola dell’infanzia Muratori di Soliera: cinque bambini stanno affrontando un percorso psicologico. I legali delle insegnanti di 64 e 67 anni propongono al giudice una pena di un anno e otto mesi
SOLIERA. Le due maestre accusate di avere maltrattato alcuni bambini all’asilo Muratori di Soliera hanno chiesto di patteggiare la pena a un anno e otto mesi. L’udienza è fissata al 26 febbraio, giorno in cui in tribunale presenzieranno anche le famiglie dei piccoli, che sono cinque in totale. È passato poco meno di un anno. Parte dei bambini continuato a frequentare l’istituto – le due insegnanti di 64 e 67 anni erano state sospese –, altre famiglie hanno preferito cambiare. Da quanto emerge, tutti stanno ancora affrontando un percorso psicologico per superare il trauma.
La vicenda
Tutto è cominciato a gennaio dello scorso anno, quando alcuni genitori si sono recati dalla polizia per chiedere che venissero effettuate verifiche su quanto avveniva alla scuola dell’infanzia Muratori di Soliera. Hanno raccontato di quei sospetti arrivati forse notando che i propri figli avevano cambiato atteggiamento. Comportamenti insoliti, specie agli occhi dei genitori che, conoscendoli bene, si sono accorti che i piccoli erano diversi, forse più agitati, irrequieti. Le indagini condotte dal commissariato di polizia di Stato di Carpi con il coordinamento della procura avevano poi permesso di acquisire quelli che erano stati definiti «gravi indizi di colpevolezza» tramite intercettazioni audio e video. Le telecamere erano state installate di notte nella scuola e avevano permesso di documentare le attività quotidiane nella classe. Nei confronti delle due donne, insegnanti di lunga esperienza, ad aprile 2025 era stata emessa la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico servizio per maltrattamenti aggravati. Le condotte contestate sarebbero avvenute nei confronti di bambini di 4 anni e sarebbero andate avanti diversi mesi. Si parla di schiaffi, spintoni, ma anche di un bimbo afferrato alle spalle e scosso con violenza. Poi ci sarebbero diversi episodi di offese e maltrattamenti verbali.
Gli sviluppi
In tutti questi mesi la vicenda è andata avanti su due fronti. Quello delle famiglie e dei bambini, che hanno cominciato un percorso psicologico per affrontare quanto avvenuto secondo l’accusa. E quello delle due donne, che al momento sono ancora sospese dall’insegnamento. Sono accusate in concorso di maltrattamenti aggravati, minacce e percosse. Il 26 febbraio si deciderà sul patteggiamento: se l’istanza dovesse essere accolta, le famiglie valuteranno se presentare le richieste risarcitorie in sede civile. Tre famiglie sono assistite dall’avvocato Nicola Termanini, una dall’avvocato Cosimo Zaccaria. «La vicenda – così Zaccaria – è tanto triste quanto grave. Da genitore, si immagina un asilo, una scuola, quale posto sicuro, protetto dagli insegnanti. Nel caso in questione, abbiamo assistito a mesi di maltrattamenti proprio da parte di due maestre, su bimbi piccoli. Dolorose le conseguenze per il figlio dei miei assistiti e per gli stessi genitori. In ogni caso, le maestre, chiedendo il patteggiamento si sottoporranno ad una pena che, per quanto sospesa, è sempre reclusiva. Già questo è un segnale positivo dato dalla giustizia. Lascia amareggiati, per quanto riguarda la posizione che seguo, l’assoluta mancanza di scuse, nonostante la richiesta di patteggiamento».
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