Giorgia Meloni: «I fatti di Modena vanno ancora chiariti, ma il rischio dell’integralismo islamico in Italia è reale»
A Mattino5 la presidente del Consiglio è intervenuta anche sull’attentato commesso da Salim El Koudri in via Emilia centro: «Caso psichiatrico o fondamentalismo, aspettiamo il lavoro definitivo degli inquirenti e della magistratura che possa darci una lettura definitiva»
MODENA. «Al di là dei fatti drammatici di Modena su cui serve fare piena luce, è chiaro a tutti che il rischio dell’integralismo islamico è reale». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Mattino5. «È fondamentale continuare a tenere alta l’attenzione sul fenomeno, non bisogna abbassare la guardia e non intendiamo farlo», ha aggiunto.
L’attentato in centro a Modena
Quanto all’episodio di Modena, l’auto lanciata a tutta velocità sui passanti in via Emilia centro da Salim El Koudri sabato 16 maggio, «abbiamo informazioni che vanno in un senso e nell’altro, sia del caso psichiatrico sia di precedenti legati a un’idea di fondamentalismo, quindi stiamo aspettando il lavoro definitivo degli inquirenti e della magistratura che possa darci una lettura definitiva», ha spiegato Meloni, aggiungendo: «Io guardo allo scenario peggiore possibile, il rischio fondamentalista, e su questo siamo concentrati. Ma ci siamo mossi prima che ci fosse Modena, dall’inizio del conflitto in Medio Oriente: sappiamo le conseguenze nazionali che possono derivare dalle crisi internazionali. Comitato antiterrorismo, intelligence, forze dell’ordine, dall’inizio sono mobilitate su questo, con alcune persone che sono state fermate. E per un caso che può sfuggire, anche se non siamo certi che fosse quello il movente, ce ne sono diversi altri che vengono fermati in tempo».
La proposta di legge di FdI
«Il Parlamento – ha aggiunto Giorgia Meloni – sta discutendo una proposta di legge di Fratelli d’Italia che è contro il separatismo islamista e prevede, tra le altre cose, la trasparenza nei fondi destinati ai luoghi di culto, il divieto di indumenti che impediscono il riconoscimento del volto, pene più severe per i matrimoni forzati. Il mio auspicio è che, essendo una cosa di buon senso, possa essere presto approvata con il contributo anche di tutte le forze politiche. Poi qualcosa mi dice che magari l’opposizione non la sosterrà, visti anche i rapporti di alcuni esponenti della sinistra con associazioni islamiche di stampo radicale, che io personalmente considero abbastanza gravi, soprattutto nel contesto attuale. Però la speranza è l’ultima a morire e chissà che il Parlamento non voglia approvare una norma di buon senso con un ampio consenso».
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